Gestire il Servizio Idrico Integrato (inteso come ciclo completo delle acque: acquedotto, fognatura e depurazione) significa definirne l’organizzazione ottimale cioè quella soluzione organizzativa che si ritiene in grado di assicurare la conduzione efficiente ed efficace del servizio per l’area dell’ambito.

L’Assemblea consortile con deliberazione n. 8 del 19 ottobre 2011 ha individuato quale modello gestionale funzionale all’affidamento del servizio idrico una società pubblica avente le caratteristiche del c.d. controllo analogo.

Il Consiglio Provinciale ha fatto propria la decisione dell’assemblea consortile individuando con Delibera C.P. n. 36/2012 le linee guida per la costituzione della società di gestione del Servizio Idrico Integrato,  prevedono al punto 1 “Obiettivi strategici della riorganizzazione”, quanto segue: “il progetto di riorganizzazione del Servizio Idrico Integrato (di seguito SII) sul territorio della Provincia di Como si basa sulla costituzione di una società, denominata società d’ambito, cui attribuire in house la titolarità della gestione del SII alla scala provinciale ed affidare il servizio di che trattasi per l’ambito territoriale ottimale della Provincia di Como. […]”.

Alla luce di quanto sopra, in data 28 aprile 2014 si è costituita la società Como Acqua srl quale futuro gestore, totalmente pubblico, affidataria della gestione del SII per la Provincia di Como, ai sensi della delibera CP n. 36 del 29 settembre 2015.

Eccezione per la gestione del servizio di acquedotto dei comuni di Brunate, Cernobbio e Como che, fino alla naturale scadenza delle singole concessioni, è affidata alla società Acsm Agam Spa, salvaguardata in quanto quotata in borsa, ai sensi della delibera Conferenza degli enti locali  dell’ambito territoriale ottimale della provincia di Como della n. 4 del 26/02/2007.

 

 

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